• Riccardo Urso

Do you know Mirko Scarcella?

Aggiornato il: 26 nov 2020

No, I don't know Mirko Scarcella...

Chi cazz’è Mirko Scarcella?!

Ogni volta che salta fuori una di queste “celebrità” dei social a me totalmente sconosciuta, da persona che si occupa di comunicazione e marketing, mi sento sempre in difetto, in colpa per essermi perso qualcosa che sembrano conoscere tutti. Quasi sempre, dopo aver approfondito un po' la storia del personaggio, mi sento invece fiero di non sapere.



Dopo aver visto, qualche sera fa prima di addormentarmi, la parte finale dell'ultimo Speciale delle Iene, incuriosito, sono andato a vedermi anche l'inizio della trasmissione in cui si ripercorrono negli anni le vicende di questo tristissimo personaggio di nome Mirko Scarcella e dell’altrettanto triste stuolo di fenomeni che gli girano intorno, da Fabrizio Corona a Gianluca Vacchi.


Da un lato il racconto delle Iene ricostruisce l’aspetto truffaldino, in verità non particolarmente interessante, di un personaggio squallido come tanti altri, in cui Instagram rappresenta l’ambiente di riferimento ottimale dove portare avanti le truffe, un po’ come le televendite sulle tv locali erano l’habitat ideale per gli imbrogli di Wanna Marchi e del maestro di vita Mário Pacheco Do Nascimento.

L’aspetto che mi ha dato più fastidio, tanto per cambiare, riguarda la superficialità e la leggerezza cialtrona con cui i mezzi di informazione danno spazio a storie nate ed esplose sul web, senza prima preoccuparsi di approfondire o verificare gli argomenti. In questo modo, tal Mirko Scarcella viene etichettato da tutti come il Guru di Instagram senza che nessuno si chieda realmente chi sia o quali competenze abbia, ospitato alla radio e intervistato in televisione per ripetere frasi motivazionali e aforismi di Confucio a cazzo di cane (libera citazione dagli Squallor).

L’altro profondo motivo personale di desolazione è, come sempre, la totale mancanza di cultura da parte di alcuni co-protagonisti del lungo speciale giornalistico, profondamente convinti che essere il creatore (o il deus ex machina, come ripete più volte l’autore delle Iene ignorandone evidentemente il reale significato) del “fenomeno” Gianluca Vacchi, sia un vanto, una referenza da sbandierare nel proprio portfolio, anziché, piuttosto, un crimine verso l’umanità.


Ovviamente non è colpa di Gianluca Vacchi (uno dei tanti che ero fiero di non conoscere) se esistono, nel momento in cui scrivo, 17.855.126 account Instagram (la maggior parte dei quali saranno persone reali) che seguono Gianluca Vacchi divertendosi un sacco a vederlo ballare in pigiama di seta e vestaglia, nella sua ricca cucina davanti alla sua piccola legione di cameriere e domestici filippini. Non è colpa di Gianluca Vacchi se quel video ha totalizzato fino a questo momento 942.941 like e ricevuto 9.951 commenti (che non ho avuto il coraggio di leggere).

Penso che sia sempre esistita tantissima gente che misura il successo di una persona dalla ricchezza materiale e ignorante che ostenta: Instagram, TikTok e tanti altri canali rendono semplicemente più evidente e misurabile il dato numerico (molto spesso anche enormemente “gonfiato” artificialmente) di questa audience. Però mi sembra assurdo che si faccia anche di tutto per incentivare la visibilità di certi contenuti di intrashtenimento.

E dopo aver utilizzato per la prima volta nella mia vita il neologismo "intrashtenimento", penso di aver finito… ma prima, ecco la mia dedica alla recente notizia letta di sfuggita di una lite tra il Vacchi e il suo domestico filippino. Perché al peggio non c’è mai fine…



29 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Follow me

ilRicky.com®
playlist di un certo livello

 

*Phone me

+39 348 6701015

  • Bianco LinkedIn Icon
  • Facebook Clean
  • Twitter Clean
  • White YouTube Icon
  • Bianco Instagram Icona
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now